Le differenti caratteristiche delle recinzioni per gattili e oasi feline

Descrizione

Negli ultimi anni moltissime associazioni di volontari hanno aperto e curato decine di gattili e oasi feline su tutto il territorio italiano.

Si tratta di un importante cambio di rotta nella gestione e nella cura dei gatti senza padrone. Fino a non molto tempo fa, infatti, i gatti venivano considerati come animali semi selvatici, in grado di sopravvivere senza particolari problemi alla vita randagia.

Grazie a una maggiore sensibilità nei confronti della salute e della qualità della vita di questi animali, ci si è resi conto che non è così: i gatti randagi vanno incontro a gravi problemi di salute, a incidenti anche molto gravi, ad avvelenamenti e a molti altri pericoli.

Fortunatamente oggi la tendenza è quella di creare aree protette e sicure in cui i gatti senza padrone possano vivere serenamente e possano, in una situazione ideale, anche trovare nuovi padroni disposti ad adottarli.

Gattili e oasi feline assolvono a tale compito in maniera molto efficace, ma necessitano di misure di sicurezza altrettanto efficaci, in grado cioè di rispondere alle esigenze degli animali ma anche dei volontari che se ne prendono cura.

Una delle preoccupazioni fondamentali di chi opera in gattili e oasi feline è impedire che gli animali si mettano in pericolo scappando e, potenzialmente, finendo vittima di incidenti stradali o di altri inconvenienti.

Proprio per evitare situazioni del genere, così dolorose dal punto di vista emotivo, è strettamente necessario progettare e realizzare in maniera molto accurata le recinzioni delle aree all’aperto di oasi e gattili.

Quali sono le recinzioni più adatte a gattili e oasi feline?

Sia i gattili sia le colonie feline dispongono sia di aree al chiuso, dove i gatti trovano riparo durante la notte e quando c’è maltempo, sia di aree all’aperto, dove gli animali possano muoversi, socializzare ed esplorare in libertà.

Questo significa che le aree all’aperto devono essere messe in sicurezza per evitare fughe, incidenti stradali ma anche intrusioni da parte di malintenzionati.

Il modo migliore per farlo è investire in recinzioni molto alte e molto solide ma che, allo stesso tempo, tengano in considerazione le particolari abilità di cui i gatti sono dotati.

I prodotti ideali a tale scopo sono senza dubbio i pannelli elettrosaldati o una rete a rotoli a maglia sciolta (adatta a essere eretta su terreni in pendenza) o elettrosaldata.

A differenza dei rifugi progettati per accogliere cani, le strutture di accoglienza per gatti devono però essere recintate in maniera da scongiurare un pericolo concreto, cioè che i gatti scavalchino le recinzioni e abbandonino la struttura mettendosi in pericolo.

Per questo motivo sarà sempre necessario completare la recinzione perimetrale di un rifugio per gatti o di un’oasi felina con un bavolet e/o un tetto in nylon.

Il bavolet è un ripiegamento della recinzione verso l’interno, realizzato in maniera che risulti estremamente difficile da scavalcare per superare la recinzione dall’alto. Il tetto di nylon è invece una sottile copertura tesa tra i vari lati della recinzione che impedisce completamente agli animali di uscire dalla struttura.

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