Recinzioni per sorgenti d’acqua, ecco cosa sapere

Recinzioni per sorgenti d'acqua, cosa sapere

Le sorgenti d’acqua rappresentano un punto di passaggio tra le acque superficiali e quelle sotterranee. Hanno dimensioni generalmente esigue e in esse vivono organismi altamente specializzati: questo le rende particolarmente sensibili alle influenze esterne. Recintarle con adeguati sistemi arginali assume, quindi, un’importanza notevole, perché fa sì che esse possano essere tutelate sia in qualità di habitat naturali sia perché fonti di acqua potabile.

La posa in opera delle recinzioni lungo le sorgenti d’acqua può impedire di fatto l’accesso alle sponde dei canali o agli argini, e questo spesso collima con i compiti a cui gli enti sono chiamati per gestire e manutenere la rete idrografica. Come mai, allora, a volte si ha la necessità di recintare le sorgenti d’acqua che servono le reti idriche territoriali? Per proteggerle per esempio dalle secrezioni animali che ne causano l’inquinamento.

Perché recintare le sorgenti d’acqua

Scegliere di installare recinzioni per sorgenti d’acqua può rispondere a varie esigenze:

  • riqualificare l’ambiente dal punto di vista naturalistico, tutelando le sponde esposte al rischio di erosione e riducendo l’impatto sul territorio derivante dalla fruizione delle componenti naturali presenti;
  • salvaguardare e valorizzare l’habitat naturale e la fauna e la flora che lo caratterizzano;
  • segnare nuovi spazi destinati ai cittadini e nuovi tracciati da percorrere mediante cartelli e staccionate apposite.

Recinzioni per proteggere le sorgenti d’acqua

Affinché l’acqua di sorgente mantenga inalterate le proprietà che la rendono adatta al consumo umano, è necessario che la sorgente d’acqua sia protetta da fonti inquinanti come il pascolo intensivo, i depositi di materiale e l’eccessiva affluenza turistica. Se la sorgente d’acqua subisce un danno ambientale, i suoi tempi di ripresa sono lunghi e complessi. Ecco, dunque, spiegata l’importanza della posa in opera di recinzioni ad hoc.

Questi interventi di tutela possono essere attuati solo dopo aver eseguito un’accurata analisi idrogeologica dell’area da circoscrivere, così da comprendere per esempio come si comporta l’acqua nel sottosuolo e in che direzione scorre, ma anche il grado di permeabilità del terreno.

Dalle valutazioni che ne conseguono dipende anche la scelta della migliore tipologia di recinzione per sorgente d’acqua: oltre alla classica staccionata in legno, Retissima può provvedere alla recinzione della zona in esame installando recinzioni metalliche che sappiano adattarsi alla conformazione del suolo e al suo grado di pendenza.

Leggi anche: Recinzione sorgenti d’acqua per la Secam a Livigno

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