Come recintare l’orto: consigli e accorgimenti

Descrizione

La produzione di frutta e verdura a km 0 è sempre più ricercata, soprattutto nelle città, dove è quasi impossibile avere accesso a prodotti completamente privi di contaminazione da agenti chimici.

Del resto, l’unico modo per avere sempre a disposizione prodotti 100% naturali è quello di coltivare un orto personale, in cui, con un po’ d’impegno, piantare varie tipologie di frutta e verdura.

Mentre c’è chi ha la possibilità di avere un proprio appezzamento di terreno, anche di piccole dimensioni, in alcuni casi, avere accesso alla produzione a chilometro zero è quasi impossibile.

Per questo motivo, da diversi anni, un numero sempre maggiore di comuni ha deciso di creare “orti urbani”, terreni suddivisi in porzioni di varie dimensioni, che poi vengono affidati ai cittadini per un determinato periodo di tempo, con lo scopo di coltivare frutta, ortaggi e fiori e creare un orto completamente biologico.

Recintare l’orto: perché è importante?

Come avviene per il giardino, il terreno agricolo o il cortile, anche l’orto dovrebbe essere recintato. Le recinzioni servono a impedire l’intrusione di altre persone o animali all’interno dell’orto, eliminando il rischio di danneggiare il raccolto.

Inoltre, la rete delimita e isola il proprio appezzamento di terreno adibito ad orto, anche nel caso degli “orti urbani”, è fondamentale per assegnare a ogni persona il proprio spazio in cui coltivare frutta e verdura.

La recinzione, inoltre, mette al sicuro la produzione dalla possibilità che gli animali, attratti dagli odori dei frutti e degli ortaggi, entrino nello spazio e rovinino il tutto.

Le soluzioni Retissima per recintare l’orto

Per il perimetro è sicuramente adatta una semplice recinzione a rotoli, sia elettrosaldata che a maglia sciolta. Sarebbe meglio sceglierla con un filo leggermente maggiore allo standard, così da eliminare definitivamente la possibilità che un animale la rompa morsicando.

Ad esempio, se si opta per la rete Capo Horn, cioè la nostra rete a rotoli a maglia sciolta, c’è la possibilità di averla con il filo di tre misure differenti: 2.7, 3.0 e 4.2 mm.

Per una protezione aggiuntiva, è possibile interrare la rete per qualche decina di centimetri, così che l’accesso sia difficoltoso anche per animali che scavano. Se non è abbastanza, si può rivestire la recinzione con un telo oscurante, così da eliminare del tutto la possibilità di accesso agli animali. In questo caso però bisogna prestare attenzione che il telo non vada a fare troppa ombra sugli ortaggi.

Un’ulteriore precauzione consiste nel creare una sorta di “tetto” con la rete, per tenere al di fuori dell’orto anche i volatili. Si può scegliere se fare questo tetto con la stessa rete con cui è stato realizzato il perimetro, oppure con la rete nylon.

Per concludere, si procede con l’installazione di un cancello per l’accesso all’area. Nella maggior parte dei casi è più che sufficiente un cancello pedonale, mentre, per i vasti appezzamenti è possibile introdurre anche uno o più cancelli carrai per il passaggio dei mezzi necessari ad effettuare la manutenzione e la cura dell’area.

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