Riparazione di un cancello condominiale: chi deve pagare?

Riparazione cancello condominiale

Se l’accesso all’area condominiale avviene mediante cancello (automatico e non), per il montaggio e la manutenzione occorre seguire regole condominiali ben precise. Lo stesso discorso vale per la riparazione in caso di danni. Per poter comprendere come comportarsi per quanto concerne la suddivisione delle spese tra condomini, bisogna indagare le cause che hanno provocato la rottura.

Facciamo un esempio: il cancello del condominio si rompe. Chi è tenuto a pagare? Tutti i condomini sono obbligati a riparare il dispositivo suddividendo in parti uguali la spesa da sostenere oppure è possibile sottrarsi qualora non si volesse partecipare alla riparazione?

I casi di conflitti tra condomini quando si tratta di spese per parti comuni sono frequentissimi, e il cancello di accesso al condominio è una di queste: in linea generale non è possibile fornire una risposta univoca, perché è necessario valutare di volta in volta le circostanze attenendosi a quello che dice la legge.

Cancello condominiale da riparare, cosa dice la legge

Secondo il Codice Civile, ogni condomino è tenuto a partecipare alle spese per i servizi di interesse comune (tra cui il cancello condominiale) in misura proporzionale al valore della proprietà in suo possesso. Questo significa che la spesa sostenuta per riparare il cancello di accesso al condominio deve essere ripartita tra gli inquilini in base ai millesimi di proprietà, a meno che i condomini non abbiano deciso diversamente. La prima cosa da fare è quindi controllare il regolamento condominiale: se non ci sono disposizioni precise in merito, allora la regola da seguire è quella precedentemente illustrata.

Leggi anche: Cancello automatico in condominio: cosa prevede la normativa

Un altro concetto importante da considerare è quello di utilità, cioè i condomini devono contribuire alle spese relative al cancello proporzionalmente all’uso che ne fanno. Questo significa che se ad esempio il cancello corrisponde anche all’accesso ai box auto, ma uno degli inquilini non lo utilizza perché non ha né posto auto né auto, allora non è costretto a pagare per l’installazione del cancello come invece devono fare gli altri condomini. Questo discorso vale anche per le spese di manutenzione, conservazione e riparazione del dispositivo.

In sintesi, le spese per la riparazione del cancello devono essere suddivise tra i condomini che traggono beneficio dall’utilizzo del suddetto cancello e in base ai millesimi di proprietà.

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