SCIA, cos’è e quando serve

SCIA, cosa è e quando serve

Tra le pratiche comunali che è opportuno presentare quando si eseguono lavori nel campo dell’edilizia rientrano la SCIA, la CILA e la CIL. Si tratta di documenti da compilare quando è necessario richiedere al proprio Comune di residenza autorizzazioni e permessi per i lavori edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria di casa. Negli interventi di manutenzione straordinaria sono annoverate le recinzioni dell’area privata.

Affinché i dubbi sulla documentazione comunale richiesta possano essere sciolti, nel corso di quest’articolo abbiamo deciso di soffermarci in particolar modo sulla SCIA, così da comprendere in cosa consiste, chi la rilascia e per quali tipi di interventi deve essere presentata.

SCIA, chi la deve presentare

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) deve essere compilata quando i lavori riguardano gli elementi strutturali, ad esempio il rifacimento del tetto, la realizzazione di un solaio o il consolidamento delle travi.

Il progetto per la presentazione della SCIA deve essere preparato da un ingegnere e depositato al Genio civile, cioè l’ufficio adibito al deposito dei calcoli strutturali. Il tecnico abilitato ha il compito di attestare e autocertificare che vi siano tutti i presupposti per attuare l’intervento. Nella maggior parte dei casi i lavori di ristrutturazione possono partire nel medesimo giorno in cui viene presentata la documentazione, altrimenti sono necessari 30 giorni di attesa.

SCIA, interventi per i quali è richiesto il documento

Ecco alcuni interventi per i quali è richiesta la SCIA:

  • ristrutturazione edilizia;
  • manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e restauro delle parti strutturali di un edificio (pilastri, travi, muri portanti, solai, ecc.);
  • come variante al permesso di costruire quando i lavori non comportano una modifica delle planimetrie, dei parametri urbanistici, della categoria edilizia e della destinazione d’uso;
  • come variante al permesso di costruire quando i lavori non alterano il luogo in maniera evidente (questi interventi devono rispettare gli eventuali vincoli paesaggistici e le norme riguardanti la tutela del patrimonio archeologico, artistico e storico);
  • cambio di destinazione solo per gli immobili nei centri storici sottoposti a ristrutturazione edilizia.

Retissima si occupa anche della realizzazione dei progetti per le pratiche comunali, inclusa la SCIA. La compilazione di questi documenti deve essere affidata ad esperti in materia affinché ogni campo possa essere redatto in modo corretto: la finalità di queste comunicazioni è quella di poter poi usufruire delle detrazioni fiscali sugli interventi eseguiti.

Condividi:

Più di 7000 cantieri

mappa cantieri
Rimani sempre aggiornato sulle nostre strepitose promozioni.
E non dimenticarti di seguirci su Facebook!

Interessato ai nostri prodotti?

Contattaci o richiedi un preventivo senza impegno, sapremo consigliarti la soluzione migliore per la tua nuova recinzione!

Contattaci subito! email