Come recintare frutteti e vigneti

Recinzioni per frutteti e vigneti

La rapida urbanizzazione e la conseguente mancanza di predatori ha causato negli ultimi anni un incremento di animali selvatici nelle zone destinate alla coltivazione. Cinghiali, caprioli, daini e cervi danneggiano frutteti e vigneti, costringendo i proprietari a sostenere spese ingenti per ripristinare le colture.

Per contenere i danni e far sì che frutta e verdura possano arrivare sulla tavola in uno stato ottimale, i contadini sono costretti a recintare i terreni agricoli con adeguate recinzioni antintrusione. La recinzione, quindi, non ha solo la funzione di segnare il confine del campo coltivato, ma anche il compito di salvaguardare da ingressi indesiderati la zona in cui sorgono viti e alberi da frutta.

Qual è la recinzione migliore per frutteti e vigneti

Uno dei migliori sistemi di protezione per frutteti e vigneti è la recinzione metallica, installata affinché gli animali selvatici possano tenersi alla larga dal campo coltivato senza mettere a rischio la loro incolumità.

Per scegliere la soluzione ideale con cui delimitare il perimetro del terreno agricolo, occorre valutare in via preliminare alcuni elementi fondamentali: le caratteristiche morfologiche della zona da recintare e il tipo di animali da cui l’area suddetta è minacciata.

Leggi anche: Recinzione metallica, linee guida per installarla in modo facile e sicuro

Recinzione in base alla tipologia di animali selvatici

Da quest’ultimo parametro dipende, per esempio, la quantità di fili di cui la rete metallica deve comporsi per poter arginare l’incursione nel modo più efficiente possibile.

  • Animali bassi (es. cinghiale): per tutelare le colture da animali di bassa statura come i cinghiali, bisogna intensificare i fili nella parte inferiore della recinzione.
  • Animali alti (es. capriolo): ad animali di altezza maggiore deve corrispondere una recinzione alta.

Per quanto siano state prese tutte le precauzioni del caso, può capitare che gli animali tentino ugualmente di oltrepassare la recinzione sfruttando dei punti più deboli. Il consiglio in questi casi è di rafforzare la recinzione avvicinando maggiormente i fili metallici tra loro.

Recinzione in base alle caratteristiche del terreno

Per poter eseguire la posa in opera a regola d’arte, occorre effettuare un sopralluogo e analizzare anche la conformazione del suolo: se il terreno è sufficientemente compatto, è possibile usarlo come base per i pali; in caso contrario bisogna invece optare per le fondazioni a vite.

Un altro aspetto da considerare riguarda, infine, i materiali di realizzazione: affinché la recinzione duri nel tempo, deve essere costruita con materiali di qualità che assicurino il giusto grado di resistenza all’usura, alla corrosione e agli agenti atmosferici.

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